Études ET chantiers Espace Central – ECEC

In Auvergne, il 38% dei dipendenti sotto i 35 anni è troppo qualificato rispetto alla loro posizione lavorativa, 3 punti in più rispetto alla media metropolitana. Questa situazione penalizza coloro che non hanno titoli di studio, in quanto i posti di lavoro ai quali potrebbero aspirare sono in parte occupati da laureati. I giovani dell’Auvergne senza diploma hanno perciò maggiori difficoltà ad accedere al mercato del lavoro rispetto alla media.
Per le istituzioni regionali, la sfida è quella di sostenere questi giovani nel processo di ritorno in formazione per ottenere una qualifica in linea con le priorità educative riconosciute dall’Unione Europea che prevede, entro il 2020, di ridurre al 10% il tasso di giovani che abbandonano la formazione. Si tratta di accompagnare ogni giovane in abbandono scolastico/formativo nella determinazione dei propri obiettivi, al fine di impegnarsi in un processo di riaggancio al sistema di istruzione e formazione, offrendo a ciascuno una soluzione tarata sulle specifiche esigenze, sulle sue attitudini e sul proprio ambiente, in particolare per quanto riguarda l’occupazione.
Per questo, vengono implementate una varietà di soluzioni didattiche ed educative, che riguardano sia un’offerta classica di formazione di base, sia dispositivi innovativi dedicati ai giovani in situazione di abbandono.
È in quest’ultimo contesto che il progetto “Pédagogie de chantier” sarà realizzato. Al di là della sua dimensione di cooperazione transnazionale, europea, il progetto mira ad attuare questa pedagogia in un “cantiere scuola” specifico per giovani di età compresa tra la 16 a 18 anni a rischio di dispersione. L’idea è quella di aggiungere una nuova soluzione pedagogica tra le offerte di iniziativa regionale, già molto variegate.
Nata dall’associazione nazionale “Studi e cantieri”, creata nel 1962, ECEC è collocata dal 1979 in Auvergne. Svolge ogni anno 25 “cantieri” in vari siti rurali e urbani. Impiega attualmente 120 dipendenti, 30 dei quali a tempo indeterminato, ai quali si aggiungono ogni anno una quindicina di volontari o stagisti.
Associazione di educazione popolare, ECEC è un’impresa sociale e solidale (ESS) e lavora per trasformare le persone attraverso lo sviluppo dei territori!
Declina la “pedagogia di cantiere” in diverse politiche di azione (l’inserimento attraverso l’attività economica, il volontariato internazionale, la cooperazione europea …), dal locale all’internazionale!
Ha lo scopo di offrire nei territori del Massiccio Centrale un’alternativa economica innovativa e di utilità sociale.
ECEC sperimenta oggi altre varianti della “pedagogia di cantiere” per consentire ai giovani a rischio o in dispersione la possibilità di prendere confidenza con il mondo del lavoro (lavoro in team, produzioni reali, apprendimento del saper fare), beneficiando di una formazione e di un accompagnamento adeguato. In questo senso, l’associazione sviluppa nuovi partenariati, mirando soprattutto a fondazioni aziendali ed imprese sociali, nella logica di filiere professionali che rispondano alle esigenze dei territori (ambiente, sociale …). L’obiettivo, alla fine di questo processo di inserimento, è che abbiano acquisito tutto il necessario per accedere a un mestiere che li corrisponda e li motivi, e li porti così verso un percorso di formazione, occupazione, di mobilità …

http://etudesetchantiers.org/espace-central

M-PROMEX, s.r.o. (Ltd.)

M-PROMEX sro ha sede a Kysucké Nové Mesto, capitale del dipartimento e sede della sub-regione del basso Kysuce (fa parte della regione Kysuce e della regione di Žilina). La regione Kysuce si trova nel nord della Slovacchia e al confine con la Polonia e la Repubblica Ceca.
La regione di Kysuce è caratterizzata da un livello di formazione tra i più bassi rispetto ad altre regioni o al territorio nazionale. Secondo gli studi condotti dalle agenzie regionali per il lavoro, i disoccupati poco qualificati sono poco motivati al proprio sviluppo. In base alla propria esperienza, M Promex è giunto alle stesse conclusioni. I giovani usciti troppo presto dalla scuola e che sono senza qualifica, non hanno potuto acquisire le competenze del saper-fare, o sviluppare competenze generali attraverso la formazione o la partecipazione a programmi di preparazione alla cittadinanza attiva o associativa o frequentare corsi di formazione che possano influenzare positivamente la possibilità di trovare un posto di lavoro.

M-PROMEX è una società di produttrice di orientamento sociale, che fornisce anche servizi. L’orientamento sociale si esprime attraverso l’accompagnamento di persone in difficoltà (disabili, donne e giovani) verso l’occupazione e la realizzazione di progetti rivolti ad un pubblico fragile (progetti di formazione e sostegno all’inserimento sociale e professionale).
La società è composta da due dipartimenti:

  1. I due laboratori protetti (produzione di prodotti tessili, trattamento dati informatici), nei quali sono impiegati soprattutto persone disabili: dei 22 dipendenti della società, 15 sono in situazione di disabilità.
  2. Il Dipartimento Risorse Umane e Sviluppo, che progetta e realizza interventi di formazione e di supporto per un pubblico svantaggiato.

www.mpromex.sk

 

Comité Européen de Coordination CEC

In Belgio, le imprese di formazione attraverso il lavoro (Vallonia) e i laboratori di formazione attraverso il lavoro (Bruxelles) assicurano una formazione in situazioni di lavoro reale, in cantieri o in laboratori, agli allievi in difficoltà di inserimento, attraverso azioni di sostegno individuale.
Tuttavia, recentemente, si rileva un numero crescente di giovani adulti in situazione di abbandono, caratterizzati tra l’altro da modalità di organizzazione cognitiva contrassegnati dall’uso di ICT e nuovi media. Il loro funzionamento cognitivo è diverso da un pubblico adulto, ma anche dal pubblico giovane di qualche anno fa. Inoltre, questi giovani sono entrati nel mercato del lavoro in un contesto socio-economico molto diverso, che caratterizza il loro rapporto con il mondo del lavoro. Nonostante il fatto che in Belgio le istituzioni educative abbiano cominciano a riconsiderare la loro “pedagogia di cantiere” come alternativa all’abbandono, questo approccio rimane incompleto e deve essere approfondito, arricchita con pratiche operative rinnovate.
I tassi di PSA ( dispersione scolastica ) rilevati dal 2000 in Belgio sono al di sotto della media europea .
Tuttavia, questi tassi calcolati sull’intero Paese presentano differenze tra le regioni. Nella regione di Bruxelles -Capitale la situazione è preoccupante : il tasso di ASP è notevolmente superiore alla media europea ed è diminuito solo dal 20,7 % al 18,9 % tra il 2000 2011, mentre il Belgio e si è impegnato a portare il livello di PSA al 9,5 % nel 2020 .

E ‘in questo contesto che si colloca l’attività di CEC. Il suo scopo è quello di sviluppare partenariati e progetti europei tra diverse organizzazioni aventi come mission, a livello regionale, l’integrazione sociale e professionale di utenti poco qualificati rispetto al mercato del lavoro , fornendo una serie di competenze (tecniche, comportamentali ….) , formazione, esperienze di lavoro in linea con le esigenze delle imprese e del mercato del lavoro. CEC riunisce 22 membri che rappresentano 850 organizzazioni (scuole professionali, centri di formazione, imprese di formazione attraverso il lavoro, cooperative e imprese sociali …) in 14 Stati membri dell’Unione europea. La CEC ha oltre 18 anni di esperienza nella gestione, coordinamento e diffusione di progetti europei (Equal, Progress, LLP, Daphne) ed ha una rete di riferimento di partnership per la realizzazione di iniziative a livello europeo per promuovere la formazione professionale e l’integrazione dei giovani e degli adulti poco qualificati.
www.cecasbl.org

 

N.KLEISOURA-I.TSIRONIS & SIA OE – KEK NEO THETIKO

KEK NEO THETIKO si trova in una zona economicamente e socialmente depressa. Il suo territorio sta vivendo un alto tasso di disoccupazione (soprattutto il pubblico giovane) e conta una massiccia popolazione di immigrati. Storicamente, l’Epiro era la mecca degli artigiani della pietra, che hanno realizzato notevoli opere su tutta la regione e oltre i suoi confini . L’ uso della pietra nella costruzione e il restauro del patrimonio architettonico è oggi un’attività strategica, in particolare per il potenziale di turistico e architettonico di parecchi di villaggi.

In questo contesto, il centro KEK vorrebbe salvaguardare queste competenze e formare i giovani ai mestieri e d alle tecniche della costruzione in pietra, che potrebbe fornire loro da una parte quelle competenze tecniche necessarie all’ingresso nel mercato del lavoro, e in secondo luogo permetterebbe di salvaguardare il patrimonio culturale e architettonico della zona .

Il Centro di Formazione Professionale KEK NEO THETIKO lavora nel campo dell’apprendimento e della formazione professionale continua e ha un bacino potenziale di utenti in formazione di 150 persone .

Le sue attività principali sono :

  • pianificazione e lo sviluppo di programmi di formazione e di apprendistato e la certificazione di moduli di formazione
  • sviluppo delle risorse umane ( dirigenti, docenti , personale amministrativo , tecnici )
  • collaborazione con aziende dinamiche nella regione per la diagnosi dei bisogni del mercato del lavoro e delle esigenze di formazione dei disoccupati
  • studi e ricerche nel campo della formazione e dell’apprendimento
  • consulenza tecnica alle organizzazioni ed alle imprese del settore pubblico e privato
  • uso di nuove tecnologie per lo sviluppo di un ambiente moderno per la formazione e l’apprendimento.

www.kekneothetiko.gr

 

CEFAL EMILIA ROMAGNA SOCIETA’ COOPERATIVA

CEFAL Emilia Romagna Società Cooperativa è un centro di formazione professionale istituito nel 1972; dispone di un sistema di qualità certificato conforme alla norma internazionale UNI EN ISO9001 e le sue 3 sedi (2 in provincia di Ravenna e 1 in provincia di Bologna) sono accreditate dalla Regione Emilia Romagna per tutti gli ambiti previsti dalla normativa.

La sua mission è quella di promuovere la crescita delle persone e sostenere lo sviluppo inclusivo, solidale e sostenibile della società attraverso interventi nel campo della formazione e dell’inclusione sociale, interventi aperti ai cambiamenti e flessibili rispetto alle nuove esigenze rilevate da tutti gli attori del territorio: i giovani e le loro famiglie, gli adulti, le istituzioni, il sistema economico e produttivo, le organizzazioni del privato sociale ….
Dal 1994, ha progettato e gestito attività di cooperazione con altri paesi dell’UE, i Balcani, l’Europa orientale, il Mediterraneo meridionale, dal 2010 perfino in Messico; in tali aree ha stabilito rapporti con enti pubblici e privati finalizzati a sostenere attività di sviluppo congiunto di modelli e dispositivi innovativi, nonché lo scambio di buone prassi / innovazioni / esperienze in materia di istruzione, inclusione sociale e sviluppo locale in generale.
I settori storicamente più importanti sviluppati da CEFAL sono la formazione per i giovani (in particolare 15-18) e gli interventi di formazione e di inclusione sociale rivolti a soggetti in difficoltà (di qualsiasi età). Caratterizzano le azioni formative di Cefal una metodologia didattica che fa ampio riferimento ai metodi di alternanza, di apprendimento attraverso l’esperienza pratica, compresi stage, esperienze di lavoro in senso lato e, dal 2011, la gestione di un’impresa di formazione (ristorante didattico aperto al pubblico).
Tra le sue tre sedi di Bologna, Faenza e Lugo (RA), CEFAL nel 2012-2013 ha gestito un totale di 20 annualità di IEFP (corso di due anni per l’espletamento del diritto – dovere di istruzione e formazione nella formazione Professionale) con un totale di circa 400 studenti, ottanta dei quali nel settore della ristorazione.
Va sottolineato l’approccio integrato di CEFAL, che si traduce in una collaborazione continuativa con le istituzioni e le imprese nella regione e con un ampio partenariato internazionale.
Cefal è in contatto/ collabora con diverse reti, quali:

  • CEC (Comitato europeo di coordinamento), rete europea composta da 22 organizzazioni rappresentative di un totale di 850 organismi (organizzazioni non-profit, imprese, enti locali, centri di formazione, cooperative sociali …) in 14 Stati membri l’Unione Europea.
  • l’Associazione Orius, di cui CEFAL è membro fondatore (promossa da un Leonardo da Vinci TOI) , che aderisce al RREUSE, la rete europea tematica sul riciclo / riutilizzo dei rifiuti
  • ENSIE (European Network for Social Integration Enterprises – Rete europea delle imprese di transizione)
  • AIMFR (Associazione Internazionale dei movimenti familiari rurali): la rete mondiale delle associazioni che gestiscono, in contesti generalmente rurali, scuolae-famiglia o centri di formazione che applicano il metodo di alternanza.
  • CEFAL opera in collaborazione e con il supporto di Scuola Centrale Formazione (SCF), una organizzazione non-profit che riunisce 45 organizzazioni che gestiscono 95 centri di formazione professionale in 11 regioni del Nord, Centro e Sud Italia.

www.cefal.it

 

Études ET chantiers Corsica (membro dell’Unione Nazionale « études ET chantiers (UNAREC) »

Questa associazione ancora il proprio progetto nell’educazione popolare e nell’economia sociale e solidale e si appoggia a valori fondamentali, a cui dà significato attraverso le sue azioni e il suo modo di perseguirle: la centralità della persona, il tempo di apprendimento concepito come al servizio della presa di coscienza delle potenzialità individuali, l’incontro, la solidarietà, la condivisione e il rispetto delle differenze al centro di laboratori e progetti di “cantiere”, la responsabilità in un progetto condiviso, l’apertura al mondo attraverso una visione globale ed una condivisione di esperienze, la possibilità per ognuno di comunicare, valutarsi, riflettere, impegnarsiin un esercizio di cittadinanza per lo sviluppo del proprio territorio.
Études ET chantiers Corsica contribuisce alla quotidianità per promuovere in particolare l’inclusione delle persone escluse dal lavoro, impegnandosi con loro nella tutela, lo sviluppo e la gestione, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio di una regione. Esso ha come obiettivo prioritario del suo intervento l’utilizzo di metodi alternativi che sperimentino la “pedagogia di cantiere” nei confronti di una popolazione giovane in situazione di rottura e di abbandono scolastico e formativo, e che risulta sempre più lontana dal mondo del lavoro.
www.ec-corsica.eu

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Cefal
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Questo progetto è stato finanziato con il contributo della Commissione europea.